Perchè l'associazione

 

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Emanuele Petri

 

Perché non è sufficiente coltivare il ricordo di un grande amico, ma è necessario assicurare la memoria di chi attraverso un gesto di coraggio, cadendo nell’adempimento del dovere per la salvaguardia delle istituzioni dello Stato, ha contribuito ad assicurare il futuro della democrazia e della pacifica convivenza.

Questo è lo spirito che ha guidato un gruppo di amici di Emanuele Petri, sostenuti dalla signora Alma, dal figlio Angelo e da tutti i familiari nella fase costitutiva della associazione.

Nel marzo del 2008, in occasione del V° Anniversario del tragico assassinio ad opera delle brigate rosse, del nostro amico Emanuele, sovrintendente capo della Polizia di Stato, abbiamo deciso che il nostro dovere di amici non poteva limitarsi a ricordare la sua figura ricca digrande umanità e capace di grandi slanci di disinteressato altruismo.

La medaglia d’oro al valor civile, riconosciuta ad Emanuele, la tappa fondamentale per la lotta al terrorismo che significò quel maledetto 2 marzo 2003 ci hanno spinto a moltiplicare gli sforzi per promuovere la sua memoria, ma soprattutto, per diffondere i valori per i quali Emanuele e tutte le vittime del terrorismo hanno vissuto e dato la vita.